F.A.Q.

Con il termine amianto o asbesto si indica un insieme di minerali presenti in natura composti da silicati idrati di magnesio, ferro ed altri elementi.

 

I tipi di amianto più diffusi sono 2, ossia il serpentino, chiamato anche crisotilo o amianto bianco, e l'anfibolo che comprende 3 sotto tipologie di amianto quali l'antofillite, la crocidolite (o amianto blu) e l'amosite (o amianto marrone).

 

La struttura tipica degli amianti è cristallina e fibrosa.

 

Curiosità: il diametro di una fibra di crisotilo (circa 0,80 μm) è quasi 40 volte inferiore del diametro di un capello umano (40 μm)!. Pensa perciò alla facilità con cui  queste fibre possono penetrare nel nostro organismo.

 

L'amianto inoltre è molto resistente al calore, ai microorganismi, alle sostanze organiche, all'usura e alla trazione.

 

Nonostante ciò con il tempo, le sollecitazioni e gli agenti atmosferici può sfaldarsi e liberare nell'ambiente le proprie fibre, diventando così pericoloso per la salute.

 

L'amianto è stato spesso utilizzato per coperture, guarnizioni, rivestimenti ed altri impieghi.

 

Con la legge 257 del 1992 è stato vietato il suo utilizzo dal 1994.

Tra amianto ed eternit non vi è differenza...però è necessario fare una precisazione.

 

La parola amianto fa riferimento al minerale, quindi alla materia prima con cui venivano costruite le coperture, i camini ed altri manufatti.

 

L'eternit invece è il nome dato da Ludwig Hatschek che nel 1901 brevettò un composto, il cemento-amianto, rinominandolo “Eternit”.

 

Da quel momento amianto ed eternit vengono spesso usati come sinonimi.

Esiste una sostanziale differenza tra i due tipi di materiale.

 

L'amianto compatto è caratterizzato da fibre legate fortemente tra loro e lo si ritrova nel cemento-amianto (utilizzato nelle coperture) e vinil-amianto (utilizzato di più nei pavimenti).

 

L'amianto friabile invece ha una matrice molto debole ed è molto più pericoloso.

 

In entrambi i casi le fibre possono essere liberate nell'aria circostante anche con semplice azione manuale.

 

Qualora si noti uno sfaldamento anche superficiale se ne consiglia caldamente la rimozione e lo smaltimento tramite una ditta specializzata.

L'amianto presente in natura o utilizzato nei vari manufatti non è di per sé pericoloso.

 

Diventa un rischio per la salute quando è degradato.

 

Cosa succede quindi?

 

Succede che le fibre della copertura o del manufatto in amianto, vengono liberate nell'aria o nell'acqua (se ad esempio si tratta di tubature) e possono finire così nel nostro organismo.

 

Cosa provocano se inalate o ingerite?

 

Le fibre inalate, per esempio, possono permanere nei polmoni per tutta la vita e provocare malattie come l'Asbestosi, il Mesotelioma e varie tipologie di cancro.

 

Non è piacevole, vero?

 

Capisci bene come per te e per chi lavora sotto il tuo capannone, e nei paraggi, possa essere deleterio avere una copertura con amianto.

I danni causati dall'esposizione e dalla respirazione di fibre di amianto possono riguardare bronchi, polmoni e pleura, pericardio e peritoneo, e possono portare alla formazione di tumori che si manifestano dopo circa 10/15 anni.

 

L'amianto per questo motivo è considerato cancerogeno per l'uomo.

 

Il tumore così causato provoca un'alterazione della struttura del polmone con comparsa di tessuto di tipo fibroso il quale provoca difficoltà respiratorie e diminuzione di ossigeno nel sangue.

 

Con il tempo la patologia peggiora anche senza l'esposizione e la terapia non porta a guarigione ma allevia solamente i sintomi.

 

Come vedi la questione amianto non può essere sottovalutata.

 

Presta molta attenzione perché anche i tuoi familiari possono risentire della presenza di amianto nel luogo di lavoro.

 

Proteggi te, i tuoi cari ed i tuoi dipendenti. Fallo subito e Agisci ora!

Se ti è mai capitato di passare per una qualsiasi zona industriale allora quasi sicuramente avrai visto capannoni con amianto.

 

Buona parte di questi hanno elevate probabilità di avere una copertura e dei manufatti in amianto, se costruiti prima del 1992.

 

Riconoscere una copertura di questo tipo ad occhio nudo non è semplice.

 

In generale si può dire che una copertura molto probabilmente è in cemento-amianto se si presenta con una superficie ondulata e di colore grigio scuro.

 

Per capirlo, il metodo migliore consiste nel far analizzare in laboratorio il materiale della copertura.

 

La rimozione “fai da te” non è mai consigliata anche se si hanno tutte le idonee attrezzature. Il rischio è sempre presente.

 

Il consiglio è quindi quello di far eseguire queste operazioni a personale altamente specializzato e con le opportune certificazioni.

 

L'amianto poi non è detto che sia presente solo sulle coperture, ma lo si può ritrovare anche in cisterne, tubature e caminetti.

 

Un sopralluogo diventa perciò caldamente consigliato.

Si, sulle vecchie coperture, nei pavimenti, nei vecchi isolamenti, l'amianto è ancora presente nella nostra vita quotidiana.

 

Pensa infatti che su tutto il territorio nazionale le strutture censite finora sono oltre 370 mila, per un totale di quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto.

 

Impressionante, vero?

 

In queste 370 mila strutture censite si ritrovano capannoni industriali, edifici privati ma anche edifici pubblici come scuole ed ospedali.

 

Diventa fondamentale perciò che tutti facciano la loro parte per poter bonificare al meglio le zone contaminate.

 

Se vuoi avere una panoramica più dettagliata ti invitiamo a consultare il dossier 2018 di Legambiente “Liberi dall'amianto?”.

L'amianto, oltre che essere presente in natura, lo si può trovare anche in:

 

• edifici residenziali e capannoni industriali: in particolare coperture, tetti, strutture metalliche, pareti, pavimenti, porte e condotte di areazione, camini, ecc.

• impianti quali, tubazioni, cisterne, caldaie, valvole, stufe ed altri manufatti.

• mezzi ferroviari come carrozze merci e passeggeri, carri frigorifero ecc.

 

È presente anche nell'aria che respiriamo.

 

Essendo i manufatti costruiti in amianto numerosi e vecchi , col tempo e l'usura rilasciano nell'aria queste fibre, danneggiando chi ci lavora all'interno e chi sta intorno.

 

Si può dire quindi che è presente praticamente ovunque.

Quando si tratta di amianto è bene, sempre e comunque, non andarci “leggeri”.

 

Se per esempio la lavastoviglie ti si si rompe quello che puoi fare è ripararla da solo con tutti i rischi del caso (la puoi rompere, puoi farti male ecc.) oppure affidarti ad un tecnico esperto che utilizza gli strumenti idonei alla riparazione.

 

Nel 99% dei casi sbagli e chiami un tecnico.

 

Affidandoti ad un esperto riduci sempre i rischi e aumenti i vantaggi.

 

La stessa cosa dovrebbe e deve avvenire nel caso di informazioni e sopralluoghi per l’amianto.

 

Il consiglio è quello di richiedere sempre una consulenza ad una ditta esperta in questo settore, che saprà indirizzarti nella scelta migliore in base alla tua specifica situazione.

 

Non scherzare con la TUA salute!

Vogliamo chiederti una cosa: “Risparmieresti sul casco per la moto di tuo figlio?

 

Pensa un momento.

 

Spendere per la TUA (e non solo) sicurezza significa FARE un INVESTIMENTO sul futuro.

 

Avere una nuova ed innovativa copertura ti permetterà di rendere il luogo di lavoro PIÙ SICURO, RISPARMIARE fin da subito sulle bollette, e RIDURRE drasticamente consumi e inquinamento.

 

Per avere una stima dei costi di rimozione della tua copertura in amianto puoi inserire i metri quadri nel calcolatore che trovi qui.

 

Così facendo potrai avere un’idea su quanto vale il tuo investimento in Salute e Sicurezza.

Gli interventi che possono essere effettuati su un MCA sono i seguenti:

 

• La Rimozione che prevede l'eliminazione del manufatto attraverso la sua asportazione e successivo smaltimento.

 

I vantaggi di questo intervento sono quindi una rimozione definitiva dell'amianto e un non più necessario monitoraggio.

 

• L’ Incapsulamento in cui il manufatto viene trattato con prodotti che ricoprono e fortificano il legame delle fibre.

 

I vantaggi della scelta di questo intervento sono il minor rischio per i lavoratori coinvolti, la riduzione del rischio di rilascio delle fibre, i bassi costi sul breve periodo rispetto alla rimozione e la mancanza di produzione di rifiuti tossici.

 

• Il terzo tipo di intervento viene chiamato Confinamento o Rivestimento.

 

Con questa tecnica, che sconsigliamo nella maggior parte dei casi, si installa una barriera per isolare il manufatto contenente amianto.

 

Di solito è utile abbinare a questo intervento anche l'Incapsulamento, per evitare che continui il rilascio delle fibre al suo interno.

 

I vantaggi dell’accoppiata Confinamento e Incapsulamento sono che l'eventuale rimozione del MCA sarà più agevole, non è necessario installare materiale sostitutivo, si hanno costi contenuti, non si producono rifiuti tossici e gli ambienti dell'edificio senza amianto rimangono protetti.

Se trovi dell'amianto nel tuo edificio puoi decidere di operare da solo acquistando un kit apposito, che solitamente anche i Comuni mettono a disposizione.

 

Tieni ben presente però che dovrai seguire tutte le procedure ed accortezze previste per legge, e potrai andare incontro a rischi di salute ed eventuali multe se non lo rimuovi e smaltisci correttamente.

 

Il consiglio che diamo è sempre quello di fare affidamento a chi da anni svolge le operazioni di rimozione e smaltimento amianto, con tutte le attrezzature e strumentazioni necessarie e sopratutto in totale sicurezza per te e per i tuoi dipendenti.

No. Ad oggi non ci sono obblighi di rimozione.

 

L'importante è tenere monitorata la tua copertura, tramite un piano di controllo e manutenzione.

Prima di rispondere a questa domanda, ti proponiamo il seguente quesito: “butteresti nelle spazzature materiale tossico?

 

Siamo sicuri che sarai d'accordo con noi nel rispondere: “Assolutamente no!”.

 

L'amianto ed i materiali composti da esso, devono essere smaltiti in apposite discariche.

 

Per una visione più specifica delle discariche autorizzate sul territorio nazionale ti invitiamo a consultare il report dell' Inail “Mappatura delle discariche che accettano in Italia i Rifiuti contenenti amianto e loro capacità di smaltimento passate, presenti e future”.

 

In questa guida troverai alcune informazioni utili sulle discariche presenti in Italia e le caratteristiche che devono avere.

Per essere sicuro che l'azienda a cui affidi i lavori rispetti i requisiti necessari puoi consultare le categorie 10 A o 10 B dell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

 

In tal modo potrai avere la certezza che l'azienda che opera i lavori è affidabile e certificata.

 

Andando più nel dettaglio, le aziende iscritte alla categoria 10 A possono svolgere attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata su materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi (cemento-amianto o vinil-amianto).

 

Le aziende iscritte alla categoria 10 B invece svolgono attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui materiali d'attrito, materiali isolanti come pannelli, coppelle, carte e cartoni, ecc, contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, e altri materiali non compatti che contengono amianto.

 

Inoltre tieni presente che le aziende iscritte alla categoria 10 B possono svolgere anche i lavori ricompresi nella categoria 10 A.

 

Affidandoti ad aziende iscritte a questo albo potrai avere un'idea su quanto vale il tuo investimento in Salute e Sicurezza.

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